Xylella, via libera al reimpianto di olivi

Salvaguardate anche le piante monumentali

Il Comitato Fitosanitario Permanente di Bruxelles ha approvato a fine ottobre 2017 il testo di modifica delle misure europee di emergenza per la gestione delle aree contaminate dalla Xylella fastidiosa. Le nuove disposizioni introdotte tengono conto delle richieste avanzate dall’Italia e prevedono:
1) la possibilità di reimpianto delle specie ospiti nella zona infetta: Leccino, Favolosa e tutte le altre cultivar che la ricerca renderà disponibili per il futuro;
2) la possibilità di non abbattere le piante monumentali risultate non contaminate che si trovano nei 100 metri da una pianta infetta, a patto che venga protetta dal vettore e ispezionata periodicamente;
3) la libera movimentazione dalla zona demarcata delle tre varietà di vite risultate non suscettibili al batterio (Negramaro, Primitivo e Cabernet Sauvignon).

Stabilito anche il rafforzamento delle ispezioni nei siti di produzione europei che coltivano sei specie, tra cui olivo, oleandro e mandorlo, identificate come ad alto rischio a causa dell’elevata sensibilità al batterio.
“Si tratta di un risultato importante – ha affermato il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina – ottenuto grazie al costante lavoro diplomatico a Bruxelles. Ora dobbiamo ripartire, guardando al futuro ell’olivicoltura e dell’agricoltura salentina. Bene anche le misure di protezione rispetto alle importazioni dall’estero che danno più garanzie di sicurezza”.
La Regione Puglia ha intanto stanziato 5,1 milioni per l’istituzione di un fondo per l’erogazione di contributi in
conto interessi a favore delle imprese agricole danneggiate.
“Un ulteriore e significativo aiuto alle imprese agricole provate dalla batteriosi nel territorio salentino – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – che prevede l’erogazione di contributi per la riduzione degli interessi passivi, al fine di agevolare le operazioni di credito delle imprese”.

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