Azione 2.D

Dimostrazione pratica di tecniche olivicole finalizzate alla protezione dell’ambiente e al mantenimento del paesaggio,
quali la coltivazione biologica, la coltivazione a bassi consumi intermedi, la protezione del suolo limitando l’erosione o la coltivazione integrata.

 

L’abbandono degli oliveti ubicati nelle zone marginali è un fenomeno sempre più frequente nelle aree del Sud Italia. Questo è dovuto all’aumento dei costi di mantenimento degli stessi oliveti che non vengono coperti dalla vendita del prodotto ottenuto, che riscontra prezzi sempre più bassi sul mercato. L’abbandono conduce nel tempo a un grave fenomeno di degrado sia delle caratteristiche fisiche del terreno sia del paesaggio, oltre ai rischi per l’uomo legati agli incendi ed ai fenomeni di erosione/smottamento e ai costi di ripristino in caso di accentuata situazione di degrado.

 

Obiettivi

L’azione è finalizzata alla realizzazione di campi dimostrativi sulle tecniche di coltivazione, difesa, raccolta e trasformazione a basso impatto ambientale, allo scopo di diffondere sul territorio e tra gli operatori della filiera olivicola la conoscenza di quelle compatibili con l’ambiente ed utili al mantenimento del paesaggio.

 

Descrizione dell’attività

 L’attività prevede la diffusione delle seguenti pratiche di Micorizzazione. L’attività prevede la diffusione della pratica di micorizzazione, attraverso la realizzazione di due campi dimostrativi presso aziende olivicole associate, fruibili per visite tecniche dimostrative ad associati ed olivicoltori interessati.

L’attività programmata prevedrà il monitoraggio dei campi dimostrativi in cui saranno messe a confronto le tecniche di olivicoltura tradizione e le tecniche condotte con l’applicazione della micorrizzazione.

Per tale scopo saranno condotti campionamenti del suolo con determinazione analitica per ognuna delle tesi a confronto al fine di valutare l’effetto delle tecnica di micorrizzazione rispetto la tecnica tradizionale di gestione del suolo. Le determinazioni analitiche saranno condotte su prelevamento di terreno (profondità di 30 cm) e di radici. Questi saranno effettuati in primavera e in autunno per tutta la durata del progetto (3 anni).

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